La foto è pessima ma vi assicuro che ieri sera c’era una luce meravigliosa sulla città.
La foto è pessima ma vi assicuro che ieri sera c’era una luce meravigliosa sulla città.
Nei pressi della Tour Eiffel pullula di ragazzi, piuttosto invadenti, che cercano di venderti qualsiasi cosa abbiano per le mani. Ora, quando dico “piuttosto invadenti” intendo dire che non ti è possibile ammirare il panorama dal Trocadero in compagnia di amici o della tua ragazza senza che uno di questi ti chieda continuamente di comprare qualcosa, anche dopo ripetuti e sempre più infastiditi “no, merci”.*
Ebbene, io ho trovato il modo per farli allontanare subito, e senza dover usare un tubo Innocenti. Basta dirgli: “Non prenderei questa roba neanche se pagassi tu me”. I ragazzi non colgono subito il senso della frase, anche se tradotta in francese, ma dopo un po’ ci pensano su, ridono e se ne vanno. Come per magia.
A me ha funzionato due volte e il secondo ragazzo, una volta afferrato il concetto mi ha detto: “Hai ragione”. E se ne è andato via sorridendo.
*Tralasciando il fatto che già a tre metri nell’oscurità più profonda ti chiedano “Italiano? Espanol? Where are you from?”.
A Parigi c’è un museo.
Sì lo so che non è una novità ma non parlo di uno di quelli famosi, quelli con quadri unici al mondo.
Sto parlando del Museo delle Arti e dei Mestieri, o come dicono loro Musée des Arts et Metiers.
Al di sopra del punto in cui la linea 3 e la linea 11 della metro si incontrano sorge il luogo del quale vi parlerò. In ogni caso vi consiglio di prendere la linea 11 e scendere alla fermata della metro omonima al museo perché vi attenderà una cosa del genere.
Se non lo avete capito l’intera banchina della fermata “Arts et Metiers” è costruita come se ci si trovasse all’interno del Nautilus, il sottomarino del Capitano Nemo, protagonista del romanzo di Verne “Ventimila leghe sotto i mari”. Iniziamo bene, no?
Sempre sulla banchina possiamo leggere una targa che ci spiega per sommi capi sia la storia del CNAM (un centro di ricerche) che del museo.
Uscendo dalla metro sarà ben visibile un antico edificio nel cui piazzale troviamo una fontana e la riproduzione della Statua della Libertà. A Parigi ovunque possono ne mettono una, non si stancano mai di ricordarti che l’hanno fatta loro. Mai.
Dopo aver fatto il biglietto (che per i minori di 26 anni cittadini dell’UE è gratuito come per ogni museo francese) ci si può incamminare per raggiungere il secondo piano. E’ lì che inizia il percorso fra i vari temi e i periodi storici. Per l’appunto, il museo è diviso in ambienti che differiscono per il tema trattato e in ogni ambiente le installazioni e le vetrine sono disposti in ordine cronologico.